venerdì 24 febbraio 2017

viajar e como escrever descrever vidas de tantas cidades grandes e pequenas, as pequenas sao as que mais gosto...vou andando e sonhando o passado que elas me mostram.Ando como em sonhos...e eu gosto tanto de sonhar...nao fiz outra coisa na minha vida...e agora...so tenho o pesadelo pesado dos meus anos...
Nao viajo mais...tenho muitos vazios....dentro e fora de mim...

El ser mas vulnerable de este mundo és el poeta, el artista.
Sera? Veremos...

Creador de imàgenes.De metaforas.
 Su carencia de ternura y compreensiòn ès imensa.
 Carencia que se vuelve grito de rebeliòn revestida de belleza
Critica social disfrazada de ironia.
Carencia de amor que lo vuelve vulnerable a todas las facetas de la vida
 Ternura que quisiera dar, que quisiera recibir
Carencia que expresa de vàrias maneras
. Externando risas sarcàsticas con este ambivalente  sentimiento crìtico
Trata de cambiar  esta sociedad que se ha olvidado de su esencia , la humanidad
. Se ha olvidado de su camino. 
Se ha perdido por las veredas
Agarro  caminos cortos y equivocados
. Violencia.Agresiòn.
Cauces que lo llevan  solo a la destrucciòn.
Si  fuese destrucciòn radical
Y un nuevo mundo
Pero no. Son violencias y agresiones mal encauzadas
Este mundo se perdiò en las encruzijadas. Anda como tuerto
Mira mas no ve.. Habla pero  és un diàlogo de sordos
Oye sin escuchar. Perdiò toda identidad.
Una esperacombativa
 una cierta dosis de fé
és lo que nos
Queda a nosostros artistas, orgullosos marginados de la sociedad de consumo
A nosotros pintores a explodir cores, a los fotografos  mostrar, a los escritores denunciar.

Y   seremos invulnerables



para meu amigo Joao :):

como voce chamaria esta imagem?

.


Come "Le Petit Poucet" lascio orme dovunque ho vissuto..Lui grazie alle sue di tracce, ha potuto ritornare a casa. Invece la mia prima l'ho lasciata a Bucarest quando siamo scappati in piena notte . Se mi ricordo bene era l'ultimo viaggio del Orient Express per Parigi.
Quale era la prima traccia? le meraviglie della biblioteca del mio padre. Lì passavo ore dall'età di quattro anni, chi se ne fregava di quella bambina a cui non piaceva le bambole.. con la madre sempre fuori con le amiche, il padre lavorando sempre, les gouvernantes erano spaventate da me bambina insopportabile, tranquilla nella biblioteca ho imparato a leggere, guardando e guardando! "Les Contes de Perrault" illustrato da Gustave Doré e tanti altri. Credo che c'era anche Dante! ho visto i primi libri di pittori. Mi è rimasto in testa Albert Durer, per esempio, e stampe giapponese. Belle! credo che verso i sei anni ho letto "La Sonata a Kreutzer" ovvio non ho capito nulla. Ma hi ha marcato. Letteratura Russa!
Non ho neanche potuto portare com me un libro molto speciale , "Le livre de San Michele" di Axel Munthe letto poco prima di andare via. Un libro che mi ha marcato molto, quasi quasi una premonizione...Italia...leggendolo mi sono inamorata dell'Italia e dalla sua bella lingua. Dovevo andarci. Lo sapevo. Quel che non sapevo e che malgrado il mio gran amore per il più bel paese al mondo, avrei un giorno dovuto lasciarlo...e sono rimaste anche tracce mie..non libri, ma quadri.
Mi confondo, si anche libri, pero hanno preso un altro cammino, Olanda insieme a quadri, tanti quadri tanti libri.Non li rivedrò mai più.
Ma prima devo parlare del Brasile, dove siamo arrivati dopo molte avventure sgradevoli...Rio de Janeiro.
Adolescenza. Divorando libri. Scoprendo l'amicizia che un giorno ho dovuto abbandonare...Destino, chi lo sa, ma il Messico era mio prossimo paese. Rio, quanti libri sparsi con amici e famiglia,tutto il Proust e altri che non voglio ricordare. Mi fa male.
Messico, che meraviglia di paese, che intelligente persona Miguel. sapeva tutto della cultura antica e tutto ciò che si poteva sapere di un paese, il suo. Ma senza chauvinismo, un honesto patriota, che non capiva il mio nonvolereaverepatria!!!
Capitolo
chiuso.
Un'altra volta lasciare tutto, libri quadri amici.SI! Lacrime a dirotto..
vado
a trovare il mio primo amoresogno, L'ITAL!A!!!
Famiglia partita per Roma! Li raggiungo felice. Era il 1994. ma qualche eterna incoerenza del famigerato destino et voila che loro vanno via per la Cina dopo quattro anni. Scrivo Vade Retro, una catarsi...

giovedì 23 febbraio 2017

vida derramada
sobre nada

nao acredita

quem ? 

eu?

tudo mentirasssssssssssssssssssssssssso
sobro eu na sombra

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palavras lagrimas alegrias \\\
aqui ali sobre dentro fora
 vida vagabunda
e tao  amada
tudo derramado
mentira!

sobro eu
na sombra''''''

mercoledì 22 febbraio 2017

nel buio di oggi
cammino nella densa
luce del passato

caso mai
chissa...

cosa?

ritorna
intensa
la splendida 
ribalta
de mi vita


In vano chiamo
 vuoto irreale
Risponde
 sull’orlo della colera:
 Non puoi tornare anni addietro
Le tue nutrite esperienze
Non ti bastono?

Vivo di briciole del passato
E non mi piace

Vuto reale
È sordo è  muto